Cosa vedere nella penisola di Snæfellness: i 6 luoghi imperdibili
La penisola di Snæfellsnes viene spesso definita “l’Islanda in miniatura”. E non è difficile capire perché: in pochi chilometri racchiude alcuni dei paesaggi più spettacolari del Paese. Qui puoi trovare spiagge di sabbia nera, scogliere di lava a picco sull’oceano, piccoli villaggi di pescatori, campi di lava, fari affacciati sul mare e il maestoso ghiacciaio Snæfellsjökull.
Non è un caso che proprio questo luogo abbia ispirato Jules Verne, che ambientò qui l’inizio del suo celebre romanzo Viaggio al centro della Terra.
“Nel cratere dello Snæfellsjökull che l’ombra dello Scartaris sfiora alle calende di luglio, scendi, coraggioso viaggiatore, e raggiungerai il centro della Terra.”
Grazie alla sua vicinanza a Reykjavík, la penisola di Snæfellsnes è perfetta da visitare in uno o due giorni, anche se io consiglio sempre di dedicarle almeno una giornata intera per assaporarne l’atmosfera.

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Se stai organizzando un viaggio in Islanda e ti chiedi cosa vedere nella penisola di Snæfellsnes, ecco i luoghi che considero assolutamente imperdibili. Sono tutte tappe che consiglio anche ai viaggiatori che si affidano a me per organizzare il loro itinerario in Islanda.
Cosa vedere nella penisola di Snæfellness: parti dal Monte Kirkjufell
È probabilmente il monte più fotografato d’Islanda e uno dei panorami più iconici dell’intero Paese. Con i suoi 463 metri di altezza, il Kirkjufell è diventato famoso anche grazie alla serie Game of Thrones, ma la sua vera magia è il paesaggio che lo circonda.
Di fronte alla montagna si trova infatti la suggestiva cascata Kirkjufellsfoss, che crea una delle immagini più celebri dell’Islanda. Nelle giornate limpide il profilo della montagna si riflette nell’acqua, mentre in inverno, con un po’ di fortuna, il cielo può illuminarsi con l’aurora boreale.
È una delle fotografie che ogni appassionato di viaggi sogna di portare a casa.

Stykkishólmur
Piccolo, tranquillo e incredibilmente fotogenico, Stykkishólmur è uno dei villaggi di pescatori più belli della penisola. Il suo porto, le casette colorate e le piccole isole che punteggiano la baia gli regalano un’atmosfera autentica e rilassata.
Ti consiglio di salire fino al faro, raggiungibile con una breve passeggiata, da cui si gode di una splendida vista sul villaggio, sul porto e sulla baia di Breiðafjörður.
È uno di quei luoghi dove vale la pena fermarsi senza fretta.

Faro di Svörtuloft
Tra le scogliere nere battute dal vento sorge uno dei fari più particolari d’Islanda. Il faro di Svörtuloft, con il suo intenso colore arancione, crea un contrasto spettacolare con la lava scura e con il blu dell’oceano.
Non è una delle attrazioni più frequentate della penisola, ed è proprio questo il suo fascino. Qui il protagonista è il paesaggio: il rumore delle onde, il vento e l’immensità dell’Atlantico regalano una sensazione di libertà difficile da descrivere.

Grotta di lavica di Vatnshellir
Sotto il ghiacciaio Snæfellsjökull si nasconde uno dei luoghi più affascinanti della penisola. La grotta lavica di Vatnshellir si è formata circa 8.000 anni fa durante un’eruzione vulcanica ed è visitabile soltanto con una guida.
La visita dura circa 45 minuti e permette di scendere nelle profondità della Terra attraversando antiche gallerie di lava, camere magmatiche, stalattiti e spettacolari formazioni rocciose. Ho visitato questa grotta durante un viaggio di lavoro in Islanda insieme ad alcuni colleghi e devo dire che è stata una delle esperienze che mi ha colpito di più. Entrare all’interno di un antico tunnel vulcanico e camminare in una vera camera magmatica è qualcosa che difficilmente si dimentica.
Secondo le leggende islandesi, inoltre, questi luoghi sarebbero abitati da troll e creature nascoste.
Spiaggia nera di Djupallnosandur
La spiaggia di Djúpalónssandur è uno dei luoghi che più mi hanno lasciata senza parole durante il mio primo viaggio in Islanda.
La sabbia, composta da piccoli ciottoli di lava nera, crea un paesaggio quasi surreale, incorniciato dalle montagne e dalle scogliere. Passeggiando lungo la spiaggia noterai anche i resti di un peschereccio britannico naufragato nel 1948, lasciati volutamente come memoriale. Poco distante si trovano anche quattro grandi pietre utilizzate in passato dai pescatori come prova di forza. Pesano da 23 a 154 chilogrammi e servivano per dimostrare di avere la resistenza necessaria per lavorare in mare.
Ancora oggi molti visitatori provano a sollevarle… con risultati spesso piuttosto divertenti.

Chiesa nera di Budir
Se c’è un luogo che rappresenta l’essenza dell’Islanda è sicuramente la chiesa nera di Búðir.
Immersa in un vasto campo di lava e affacciata sulle montagne della penisola, è una delle chiese più fotografate del Paese. L’edificio originale fu costruito nel 1703 e l’attuale chiesa è stata ricostruita mantenendo intatto il suo fascino. Oggi è considerata uno dei simboli di Snæfellsnes e un monumento storico nazionale. Il contrasto tra il legno nero della chiesa, il muschio verde, le montagne e il cielo islandese crea uno scenario davvero unico.

Tra Djúpalónssandur e Búðir ti consiglio di fare una sosta ad Arnarstapi. Qui troverai una delle passeggiate costiere più belle della penisola, con scogliere di basalto scolpite dall’oceano, archi naturali nella roccia, colonie di uccelli marini e una caratteristica casetta bianca che sembra uscita da una cartolina. È una tappa spesso sottovalutata, ma ogni volta che torno in Islanda non riesco a fare a meno di fermarmi.
Se vuoi organizzare in viaggio in Islanda, ma non sai da che parte iniziare…chiedimi una consulenza!





