Cosa vedere in Islanda in 10 giorni

Cosa vedere in Islanda in 10 giorni

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Durante il periodo estivo si può fare il giro completo dell’Islanda in 10 / 11 giorni, se vuoi sapere cosa vedere in Islanda in 10 giorni, ecco il mio itinerario perfetto (tra l’altro, se vuoi averlo sempre a portata di mano su Instagram, clicca qui).
Ovviamente l’isola offre così tante cose da vedere che le mie sono solo delle indicazioni valide soprattutto se visiti l’isola del ghiaccio e del fuoco per la prima volta, ma, ovviamente, potrai adattare ai tuoi interessi.

Presumo che tu voglia fare il giro dell’Islanda in senso antiorario, ma nulla ti vieta di farlo in senso opposto, in questo caso, non farai altro che utilizzare il mio itinerario al contrario!

Cosa vedere in Islanda in estate: primo giorno arrivo!

Inizia oggi un viaggio indimenticabile!

A seconda del tuo orario di arrivo in Islanda, puoi decidere se pernottare nei pressi dell’aeroporto oppure se iniziare a guidare lungo la costa meridionale nella penisola di Reykjanes. Nel secondo caso, puoi valutare di fermarti nel villaggio di Hveragerði, questa cittadina all’apparenza insignificante nasconde in realtà una serie di sorprese. Si tratta di una dei pochi villaggi al mondo che sorgono direttamente su una zona geotermica. Questo fa si che “la capitale delle sorgenti termali e dei fiori” sia famosissima per la presenza di serre e di una clinica naturopatica. In alternativa, puoi valutare anche un benvenuto rilassante con un bel bagno nella nota Blue Lagoon, immortalata in migliaia di scatti, le sue acque calde dal particolare colore azzurro, dato dalla presenza di silicio ti metteranno immediatamente in pace con il mondo.

Secondo giorno Circolo d’oro: Thingvellir, Gullfoss, Geysir (circa 255 km)

Oggi visita il Circolo d’oro, una delle zone più conosciute d’Islanda, sia per via della sua vicinanza alla capitale, sia perché in pochi chilometri si concentrano tre simboli del paese: il parco nazionale di Þingvellir, luogo in cui si riuniva l’antico parlamento islandese. È qui che si evidenzia la particolare geologia dell’isola, dato dall’incontro tra la placca tettonica atlantica e quella euroasiatica, questo pazzesco movimento sotterraneo è alla base delle caratteristiche dell’isola: 130 vulcani tra attivi e inattivi, colate di lava, geyser, tantissime cascate e acqua bollente che sgorga direttamente dal terreno.

Islanda on the road

Continua poi verso le sorgenti caldi di Geyser dove potrai ammirare lo Strokkur con la sua nuvola di vapore che raggiunge i 300 metri e (lo sai che tutti i geyser del mondo prendono proprio il nome, da quello oramai esaurito che sorge in questa zona?) e, infine, via verso la potente e spettacolare cascata di Gullfoss, che ti lascerà a bocca aperta con la sua imponenza. Se hai ancora tempo puoi anche valutare una sosta al cratere di Kerid e fare il breve trekking per ammirarlo dall’alto. Pernottamento in zona.

Il Circolo d'oro

Terzo giorno costa sud: Seljalandsfoss, Skogafoss, Dyrholaey, Reynisfjara (circa 160 km)

Oggi ancora spettacolo! Si guida lungo la costa del sud con tappa per ammirare due splendide cascate che sorgono nei pressi della Ring One: Seljalandsfoss (mi raccomando: cammina dietro la cascata) e Skógafoss.

Prosegui in direzione di Vik e goditi la vista dal promontorio di Dyrholaey (attenzione: è chiuso durante periodo di nidificazione da circa metà maggio al metà/fine giugno), poi raggiungi la spiaggia nera di Reynisfjara spettacolare con le sue rocce di basalto esagonali e le sue grotte.
Concludi nella zona di Vik, dove, se vuoi puoi raggiungere la chiesetta con il tetto rosso che appare sulla copertina della Lonely Planet e ammira la vista sui faraglioni di Reynisdrangar.
Un’altra opzione potrebbe essere prendere la bellissima pista montuosa Fjallabaksleið (necessario però mezzo 4×4 e nota che la pista apre verso metà giugno) per raggiungere la riserva naturale Landmannalaugar, un altopiano dai colori meravigliosi, famosissimo tra gli amanti dei trekking. Pernottamento in zona Vik o dintorni.

Cosa vedere in Islanda in dieci giorni: quarto giorno Skaftafell e Jokulsarlon (circa 185 km)


Oggi puoi raggiungere il Parco Nazionale di Skaftafell che si trova alle pendici del più grande ghiacciaio d’Europa, il Vatnajökull. Qui, partendo dal centro informazioni che trovare nei pressi del parcheggio, partono tantissimi percorsi di trekking. Da non perdere il percorso fino alla cascata di Svartifoss, che io ho visto nel periodo autunnale, ma è fantastica in qualsiasi periodo dell’anno e conosciuta per le sue le rocce esagonali. Un’alternativa è camminare sul ghiacciaio con un’escursione guidata che parte sempre dal centro informazioni (si tratta di un percorso accessibile a tutti). Guida poi fino alla laguna glaciale di Jökulsarlon, dove iceberg di varie dimensioni fluttuano nelle gelide acque della baia che si forma ai piedi del ghiacciaio. Attraversa poi la strada e raggiungi Diamonds Beach dove i pezzi di ghiaccio si depositano sulla spiaggia nera.
Infine continua verso il paesino portuale di Höfn per il pernottamento in zona.

Esperienza da non perdere
Escursione con mezzo anfibio nella Laguna Glaciale di Jokulsarlon e la camminata con i ramponi sul ghiacciaio di Skaftafell.

Ring road islanda

Quinto giorno: Hofn – Egilsstadir – Zona Est (circa 250-300 Km)

Oggi è un giorno di spostamento, la strada che percorri oggi ti permetterà di ammirare dei panorami epici. Eccoci nella regione degli spettacolari Fiordi dell’Est! Ti fermerai mille volte durante il percorso e rimarrai altrettante volte a bocca aperta, tra montagne torreggianti che si gettano a picco nel mare e i piccoli e caratteristici paesini di pescatori.
Prevedi una sosta alla cittadina di Egilsstadir, che d’estate è piuttosto vivace in quanto è proprio qui che attraccano i traghetti in arrivo dalla Danimarca.  Da qui puoi raggiungere in poco più di mezz’ora la caratteristica e stra- fotografata chiesetta di Seydisfiordur, con le strisce arcobaleno dipinte sulla strada di fronte. Pernotta in questa zona.

Esperienza da non perdere
Escursione in battello da Djúpivogur verso l’isola di Papey, dove migliaia di pulcinelle di mare nidificano in estate.

Islanda fiordi dell'est

Sesto giorno: Dettifoss – Selfoss – Asbyrgi – Husavik – Myvatn (circa 300-350 km)

Oggi raggiungi Dettifoss, la cascata con la maggiore portata d’acqua d’Europa, alta 45 metri e larga 100 metri. Si raggiunge attraversando una zona desertica: l’altipiano di Möðrudalsöræfi caratterizzato da un paesaggio lunare.  La vicina Selfoss si trova a solo un chilometro di distanza e con un percorso di soli venti minuti si può ammirare questa piccola meraviglia che scorre tra le colonne di basalto.
Ci sono così tante meraviglie in questa zona e una scelta è d’obbligo.
Puoi valutare anche di raggiungere le strane formazioni di Hljóðaklettar (le rocce dell’eco) e l’impressionante canyon Ásbyrgi a forma di ferro di cavallo.
Se la giornata non ti ha messo troppo alla prova e, se fate in tempo, puoi raggiungere Húsavík in modo da imbarcarti al porto per avvistare le balene (le ultime partenze sono alle 17, alle 18 e alle 20) oppure puoi prenotare l’escursione per l’indomani.
Prosegui poi verso la zona Myvatn dove trascorrerai le successive due notti.

Esperienza da non perdere
Navigazione per l’osservazione delle balene da Húsavík.

Dettifoss Islanda ovest

Settimo giorno: Mývatn (chilometri variabili)

Oggi la giornata è dedicata ad esplorare le meravigliose attrazioni della Riserva naturale di Mývatn. Cosa non perdere in questa zona: fai il giro sul lato sud del lago, per vedere il labirinto di formazioni laviche di Dimmuborgir, formatesi circa 2000 anni fa. Poi devia fino al cratere Hverfell profondo circa 140 metri e con un diametro di 1000 metri, è uno dei più grandi al mondo. Prosegui fino alla splendida Grotja, una grotta piena di acqua calda geotermale (attenzione che fare il bagno è vietato) celebre perché vi sono state girate delle scene del Trono di Spade. Un’altra attrazione da non perdere sono le famose pozze di fango e zolfo di Hverarond, che si trovano a circa 6 km dal lago Myvatn. Prosegui ancora fino ai suggestivi e multicolori paesaggi di Námaskarð e prima di rientrare.  Pernottamento in zona Myvatn.

Esperienza da non perdere
Myvatn Nature Baths (l’ingresso costa circa € 30)

Mývatn lago

Ottavo giorno: Mývatn – Akureyri – Varmahlid/Skagafjordur (circa 280 km)

Oggi si ritorna alla civiltà dopo una sosta a Goðafoss, la cascata degli dei, raggiungi la città di Akureyri qui i semafori rossi sono a forma di cuore. Puoi pranzare e trascorrere qualche ora in questa accogliente cittadina, prima di proseguire fino alla zona di Varmahlid/ Skagafjörður per il pernottamento.

Nono giorno: Varmahlid – Stykkishólmur (circa 348 Km)

Viaggia attraverso le valli di Skagafjörður famose per i suoi allevamenti di cavalli e continua verso la penisola di Snæfellsnes dove dicono che siano concentrate tutte i paesaggi d’Islanda in pochissimi chilometri. Questa penisola offre tantissime cose vedere: tra cui, il monte Kirkjufell, che è sicuramente il monte più fotografato d’Islanda e il cratere del vulcano Snæfellsjökull, secondo la tradizione infatti è da questa grotta che i protagonisti di “Viaggio al centro della terra” si sono calati per raggiungere le viscere del nostro paese.
Pernottamento in zona Stykkisholmur o dintorni.

Esperienza da non perdere
Escursione con i cavalli islandesi a Skagafjörður.

Islanda itinerario estivo

Decimo giorno: Snæfellsnes – Borgarfjörður – Reykjavík (circa 200 Km)

Continua a esplorare la penisola di Snæfellsnes con le spiagge rocciose di Djúpalónssandur e le scogliere di Arnarstapi. Si prosegue verso l’area di Borgarfjörður prima di raggiungere Reykjavik. Pernottamento.

Undicesimo giorno: Reykjavik o Blue Lagoon 

Se il volo parte il pomeriggio o la sera, avete ancora la mattinata a disposizione, per visitare Reykjavik, rilassarvi alla Sky Lagoon oppure guidare in direzione dell’aeroporto concedendovi una pausa relax con sosta alla Blue Lagoon.

Esperienza da non perdere
Ingresso alla Blue Lagoon oppure alla nuovissima Sky Lagoon.

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Reykjavik

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