Cosa vedere in Islanda

Cosa vedere in Islanda: esperienze uniche nel sud del paese

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Cosa vedere in Islanda, quali esperienze uniche riserva questo paese meraviglioso?
Nel mio articolo, trovi un elenco di esperienze imperdibili da fare nel sud del paese percorrendo la Ring One, la principale strada islandese che percorre il periplo dell’isola. Esperienze che ho in parte provato durante uno splendido viaggio di lavoro organizzato a ottobre 2020.
La costa sud dell’Islanda da Reykjavik a Hofn è pazzesca e una forse delle più spettacolari di tutta l’isola ed è visitabile tutto l’anno, anche nel periodo invernale.

Cosa vedere in Islanda del sud

1. La penisola di Reykjaanes
2. Circolo d’oro
3. Le cascate di Seljalandsfoss e Skogafoss
4. Spiaggia di ciottoli neri lavici Reynisfjara e il paesino di Vik
5. Il parco di Skaftafell
6. Laguna di Jökulsarlon

1. La penisola di Reykjaanes

A soli trenta chilometri da Reykjavik sorge la Penisola di Reykjanes una penisola formata da varie colate laviche che, nel corso degli anni, si sono cristallizzate. I muschi crescono abbondanti su questi terreni che sono diventati dei geoparchi naturali, in un ambiente pazzesco.

Cavalli islandesi

Cosa vedere e fare in Islanda del sud: esperienze uniche nella penisola di Reykjanes

  • In questa zona si può vivere l’esperienza unica di entrare in un vulcano: il Thríhnúkagígur dove si arriva tramite un sentiero abbastanza semplice e si può scendere per più di duecento metri con un ascensore, per entrare nelle viscere della caldera di questo vulcano dormiente. Io l’ho provato e ti assicuro che è stata un’esperienza indimenticabile.
  • Si possono fare delle passeggiate con i cavalli islandesi che sono veramente bellissimi e unici: con le loro zampe belle larghe e le loro criniere bionde sono una razza purosangue. La cavalcata è adatta a tutti perché questi cavalli sono molto docili e sanno fare cinque andature invece che le classiche tre.
  • La famosissima la Blue Lagoon è un’enorme area che si trova tra Reykjavik città e l’aeroporto. Molto spesso o il primo giorno o l’ultimo giorno di viaggio si fa tappa in questo luogo magico: bagni e fanghi rilassanti con l’acqua a trentasette, trentotto gradi in mezzo alle rocce nere di lava.
    Non si tratta di fonte naturale, ma di acque reflue che vengono da una fabbrica geotermica: ciò che non è utilizzato viene immesso in questa grande area lagunare ricca di silicio. Nei pressi della laguna è stato recentemente ultimato il Reatreat Hotel, l’unico hotel a cinque stelle dell’Islanda. Nonostante sia molto turistica (e spesso molto affollata) passate qualche ora in questo luogo così affascinante, se riuscite venite di sera e magari d’inverno sotto le luci dell’aurora boreale.

Cosa vedere in Islanda

Partiamo ora verso la Ring Road Numero Uno che è una strada a una sola carreggiata per ogni senso di marcia con dei tempi di percorrenza molto lenti. È bellissimo guidare in Islanda per godersi il panorama, i cambi di luce e di un paesaggio lunare praticamente privo di vegetazione ad alto fusto, perché le foreste occupano solo il due per cento del territorio.

2. Circolo d’oro

Questa famosa escursione si può fare anche in giornata dalla capitale: con un’ora e mezza di strada si arriva alle tre attrazioni più iconiche dell’Islanda. Sicuramente se non sai cosa vedere in Islanda, ti consiglio di partire da qui!

1 – Piana dei geyser. Strokkur è veramente un grande geyser: si può osservare l’eruzione con colonne di vapore che arrivano anche a 30 metri. Lo sbuffo che viene dal centro della terra porta un odore non solo di zolfo, ma un odore acre di tutti i minerali della terra che intorno è colorata e trasformata dagli elementi.

Esperienze uniche Islanda del sud

2 – La cascata Gullfoss è una delle la seconda attrazione del circolo d’oro che è questa cascata magnifica perché è parte di un canyon che ha più salti.

  • Nel canyon è possibile organizzare un rafting nel Hvita River attraversando questi canyon che sono costituiti per lo più di una roccia nera.

Islanda Circolo d'oro Gullfoss

3 – Pingeliv la spaccatura della crosta terrestre nel punto di incontro delle placche tettoniche. Qui si univa il primo Parlamento vichingo. I primi coloni dell’isola sono stati infatti i vichinghi e una volta all’anno si riunivano i rappresentanti dei vari clan proprio su questa piana. Posto assolutamente da vedere per la sua importanza sia geologica che storica.

  • In questa zona, abbiamo la possibilità di fare escursioni di snorkeling o di immersioni a Sifra proprio tra due mondi nuotando nella grande spaccatura della crosta terrestre. A Silfra, che vuol dire acqua argentata, si può vedere fino a 100 m di profondità già solo dalla superficie. L’acqua è sempre abbastanza calda, quindi, questa esperienza si può fare sia d’inverno che d’estate.

3. Le cascate di Seljalandsfoss e Skogafoss

Continuando a percorrere la Ring 1, incontriamo due famose cascate: Seljalandsfoss che è molto fotogenica perché si può ammirare da dietro (foto) e Skogafoss che è molto particolare perché costituita da un fascio unico di acqua che arriva dal fiume che scorre dall’altopiano. La montagna intorno è tutta ricoperta da muschi che d’estate sono verdissimi, in autunno diventano marroni e d’inverno sono pieni di neve.

Islanda del sud Seljalandsfoss

  • Da qui si può raggiungere la Seljvallaug con un’escursione di circa un’ora e mezza di camminata per arrivare alla piscina geotermica.

4. Vik e la spiaggia di Reynisfjara

Se ancora ti stai chiedendo cosa vedere ancora in Islanda, procedendo verso Vik si arriva alla spiaggia di ciottoli neri lavici Reynisfjara, famosa per le colonne di basalto. La spiaggia è meravigliosa e ci sente piccoli di fronte all’imponenza che ha l’oceano quando si staglia sulla spiaggia. È un posto magico ed è stato scelto come set di vari film.

Islanda dove andare nel sud

  • Sempre in questa zona sud dell’Islanda è possibile prendere un traghetto e visitare le isole Westman. Si tratta di quindici isole, di cui solo una abitata. Sono diventate famose perché negli anni Settanta c’è stata un’eruzione inaspettata: si è aperta una voragine nel terreno e da lì ha iniziato a uscire il magma. Queste isole sono chiamate la Pompei del nord e qui si possono vedere anche i puffins (pulcinelle di mare) in estate.

A Vik sorge la chiesa dal tetto rosso più fotografata d’Islanda, appare anche sulla copertina della Lonely Planet.
Nel paese sorge il centro dove si vende la lana islandese: in Islanda vivono più pecore che persone e la carne di l’agnello è il piatto principale islandese. I famosi maglioni islandesi sono fatti con lane non trattate cioè la lana viene filata ma non viene colorata, ma solo lavata e i colori che si vedono sono quelli naturali dei velli delle pecore.

5. Skaftafell

Skaftafell è una grandissima area che racchiude le meraviglie della potente natura islandese. Numerosi i sentieri per appassionati di trekking. Qui sorge il più grande ghiacciaio dell’emisfero boreale: il Vatnajokull un’area gigantesca con varie lingue che scendono scavando la montagna con cunicoli molto profondi dove il ghiaccio arriva quasi fino alla strada.

  • Tra le esperienze più particolari che si possono fare in Islanda abbiamo anche l’esplorazione della grande calotta ghiacciata con le super Jeep che ti consentono di arrivare in cima ai ghiacciai. Alternative sono l’uso delle motoslitte o le escursioni che si fanno a piedi con dei ramponi che si applicano gli scarponcini. Si cammina due o tre ore (dipende da dove si vuole arrivare).
  • Un’alternativa è partecipare a un trekking e arrivare fino alle pendici del ghiacciaio.

Trekking Islanda del sud

6. Laguna di Jökulsarlon

Nella laguna di Jökulsarlon fluttuano iceberg di tutte le dimensioni che prendono il largo verso il mare per depositarsi in quella che è la famosa spiaggia nera dei diamanti.

Laguna iceberg Islanda

  • L’esperienza unica che si può fare qui è la navigazione sul mezzo anfibio. Si parte sulla terra con queste barche con le ruote ci si man mano che si entra in acqua le ruote vengono ritirate e si naviga vicino agli iceberg. Stupendo!
  • Subito dopo aver ammirato la laguna recati a Diamonds Beach, dove sulla sabbia nera si depositano gli iceberg che arrivano dalla laguna.
  • Da non perdere anche Svartifoss, la cascata con le colonne esagonali di basalto alle sue spalle raggiungibile in quarantacinque minuti di cammino.
  • Blue Cave Experience: altra esperienza da non perdere l’esplorazione delle grotte blu di ghiaccio. Per visitare le grotte è necessario affidarsi a una guida esperta. Da novembre a marzo le guide organizzano delle escursioni della durata di 4 ore per piccoli gruppi di visitatori. Gli itinerari non sono impegnativi, ma bisogna avere un abbigliamento adeguato (caldo e a strati, con scarponcini adatti ad escursioni in montagna).

Se sei vuoi organizzare un viaggio in Islanda:

Scarica la guida gratuita

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