Cosa vedere a Stoccolma: il nostro itinerario di 4 giorni tra quartieri, musei e angoli nascosti

La prima tappa del nostro viaggio estivo tra Svezia e Danimarca è stata Stoccolma. Ci eravamo già stati molti anni fa, quando le ragazze erano ancora piccole, ma quel viaggio era stato completamente diverso: le giornate ruotavano attorno alla casa di Pippi Calzelunghe, ai musei dedicati ai Vichinghi e alle lunghe pedalate nei parchi cittadini.

Questa volta, invece, avevamo un altro obiettivo: vivere Stoccolma con più calma, senza la fretta di dover vedere tutto. E devo ammettere una cosa: fino a qualche anno fa non amavo tornare nei luoghi già visitati. Oggi ho cambiato completamente idea: ritornare in una città significa scoprirla con occhi diversi. Cambiano gli interessi, cambia il modo di viaggiare e spesso si finisce per innamorarsi di quartieri che la prima volta erano passati quasi inosservati.

Questo articolo non vuole essere la classica lista di monumenti, ma il racconto del nostro itinerario di quattro giorni. Se hai poco tempo, puoi tranquillamente adattarlo a tre giorni, perché noi abbiamo scelto di prendercela con calma, fermandoci spesso per un caffè, una passeggiata o semplicemente per goderci l’atmosfera della città.

Gamla Stan

Come muoversi a Stoccolma

Prima di iniziare con l’itinerario, un consiglio pratico. Secondo me il modo migliore per visitare Stoccolma è la bicicletta. La città è pianeggiante, le piste ciclabili sono ovunque e gli automobilisti sono estremamente rispettosi dei ciclisti.
Noi abbiamo noleggiato le bici solo per una giornata perché i costi non erano bassissimi, ma se il budget lo permette è sicuramente il mezzo che consente di vedere molto di più e di vivere la città come fanno gli abitanti.

Cosa vedere a Stoccolma

Cosa vedere a Stoccolma: primo giorno

La prima tappa era già decisa ancora prima di partire. Da qualche anno mi sono appassionata sempre di più alla fotografia e quindi non vedevo l’ora di visitare il Fotografiska, uno dei musei di fotografia contemporanea più conosciuti al mondo. Ospitato all’interno di un’ex dogana affacciata sul Mar Baltico, il museo propone mostre temporanee di fotografi internazionali e cambia continuamente esposizioni, motivo per cui è un luogo che si può visitare più volte senza annoiarsi. Anche chi non è particolarmente appassionato di fotografia, secondo me, rimarrà piacevolmente sorpreso. Gli allestimenti sono curatissimi e il livello delle mostre è davvero molto alto.
Ma c’è un motivo in più per venire fin qui: il bar-ristorante all’ultimo piano.
La vista sull’isola di Djurgården e sul parco divertimenti Gröna Lund è semplicemente spettacolare. È uno di quei posti dove ci si fermerebbe volentieri molto più del previsto.
Per me è stato uno dei musei più belli visitati durante questo viaggio e, cosa non scontata, è piaciuto davvero a tutta la famiglia.

Fotografiska itinerario Stoccolma

Dopo il museo ci siamo spostati a Södermalm, probabilmente il quartiere che più mi incuriosiva. Se Gamla Stan rappresenta la Stoccolma storica, Södermalm è la sua anima più creativa. In particolare ci siamo concentrati nella zona di SOFO, ricca di negozi vintage, librerie indipendenti, piccoli atelier, locali e caffetterie. È uno di quei quartieri che non si visitano seguendo una mappa. Il bello è proprio passeggiare senza una meta precisa, entrando nei negozi che attirano l’attenzione e lasciandosi guidare dalla curiosità.
Noi abbiamo preso un caffè americano da asporto e qualche dolce, fermandoci nel piccolo parco vicino a Urban Deli.
Alle spalle del parco si trovano alcune splendide casette in legno colorato che meritano davvero una fotografia.

Se ti trovi a Stoccolma nel fine settimana, soprattutto il sabato, ti consiglio anche una passeggiata all’Hornstulls Marknad, un vivace mercato dove puoi trovare oggetti vintage, artigianato e numerosi stand di street food.

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Cosa vedere a Stoccolma: secondo giorno

La mattina l’abbiamo dedicata a Östermalm, il quartiere più elegante della città. Passeggiare qui significa osservare una Stoccolma diversa: grandi boulevard, edifici signorili, boutique e negozi storici. Tra le tappe che volevo assolutamente vedere c’era Svenskt Tenn, storico negozio fondato nel 1924 e vero punto di riferimento per il design svedese. Purtroppo durante la nostra visita era in fase di ristrutturazione, ma è comunque un luogo che consiglio agli appassionati di arredamento e design.

Capitale della Svezia Shopping

Per pranzo ci siamo fermati al celebre Östermalms Saluhall, uno dei mercati coperti più belli della Scandinavia. Oltre ai banchi di prodotti locali, ospita diversi ristoranti dove assaggiare alcune specialità della cucina svedese. Noi ne abbiamo approfittato per gustare salmone, pesce fresco e, naturalmente, le immancabili polpette svedesi. E prima di ripartire non poteva mancare un kanelbulle, la famosa girella alla cannella che accompagna perfettamente il tradizionale momento della fika.

Mercato Stoccolma

l pomeriggio lo abbiamo trascorso passeggiando senza fretta tra le vie di Gamla Stan. Nonostante sia il quartiere più turistico della città, continua a essere il mio preferito. Le stradine acciottolate, gli edifici color ocra, le piccole piazze e i cortili nascosti rendono ogni passeggiata diversa dalla precedente. Qui il mio consiglio è semplicissimo: lascia perdere la fretta. Entrare nei negozi, osservare i dettagli delle facciate e concedersi una pausa in uno dei tanti caffè fa parte dell’esperienza.

Leggi il mio articolo cosa vedere a Gamla Stan per concludere la giornata con un fantastico tramonto!

Se hai intenzione di visitare anche il Palazzo Reale, considera almeno mezza giornata aggiuntiva.

Cosa vedere a Stoccolma giorno 3

Le città del Nord Europa sembrano progettate per essere vissute su due ruote.
Per questo abbiamo dedicato un’intera giornata a Djurgården, una delle isole più belle di Stoccolma.
È qui che si concentrano alcuni dei musei più importanti della città, ma anche tantissimi spazi verdi perfetti per rilassarsi.

Tra le attrazioni più famose troviamo:

  • Skansen, il primo museo all’aperto del mondo;
  • il Vasa Museum;
  • il parco divertimenti Gröna Lund;
  • l’ABBA Museum.

Noi avevamo già visitato Skansen durante il precedente viaggio e continuo a consigliarlo soprattutto a chi visita Stoccolma con bambini.

Il Vasa Museum, invece, è una tappa che secondo me non dovrebbe mancare in nessun itinerario. Conserva il celebre vascello Vasa, affondato nel Seicento e recuperato quasi perfettamente conservato dopo oltre tre secoli.

Mentre il resto della famiglia si divertiva nell’area giochi, io mi sono concessa una visita al Liljevalchs Konsthall, dedicato all’arte contemporanea.

Il luogo che mi ha conquistata

Se dovessi scegliere il posto che mi ha sorpresa di più durante questa giornata, non avrei dubbi. È Rosendals Trädgård.
Più che un semplice giardino botanico è un luogo dove natura, agricoltura biologica e sostenibilità convivono perfettamente.
Tra serre, orti, frutteti e fiori, tutto ciò che viene coltivato viene poi utilizzato nella caffetteria interna.
È uno di quei posti dove ci si dimentica completamente di essere in una capitale europea.
Per chi ama le piante, i fiori o semplicemente cerca un angolo di tranquillità, è una tappa che consiglio davvero con il cuore.

Isola di Djugården Stoccolma

Quarto giorno nella capitale svedese

L’ultima giornata è iniziata con uno dei simboli di Stoccolma: il Municipio.
Con la sua torre in mattoni rossi domina il panorama della città ed è famoso in tutto il mondo perché ogni anno ospita il banchetto dei Premi Nobel. Visitare gli interni permette di scoprire la splendida Sala d’Oro, decorata con milioni di tessere dorate che la rendono uno degli ambienti più spettacolari della città.

Municipio di Stoccolma

Nel pomeriggio abbiamo invece visitato il Moderna Museet. Devo essere sincera: è stata probabilmente l’unica tappa che non mi ha convinta fino in fondo. La collezione comprende opere di artisti importantissimi, ma personalmente preferisco musei capaci di stupire anche per l’allestimento e l’esperienza complessiva. Forse avevo aspettative troppo alte.

Un motivo per tornare

Anche questa seconda visita mi ha lasciato la sensazione di aver visto moltissimo e, allo stesso tempo, di avere ancora tanti motivi per tornare. Mi manca ancora la famosa metropolitana artistica di Stoccolma, che tutti definiscono una delle più belle al mondo. Credo però che aspetterò l’inverno.
Mi piacerebbe vivere la città durante il periodo natalizio, quando le luci, i mercatini e le giornate più corte regalano a Stoccolma un’atmosfera completamente diversa. Ed è forse proprio questo il bello di questa città: ogni stagione offre un motivo per ritornare.

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