In Islanda il “bagno caldo” non è solo la foto da cartolina: è cultura quotidiana. Dalle lagune scenografiche alle vasche più intime, qui trovi una guida lunga ma concreta alle migliori spa del Paese—con pro, contro, consigli pratici e abbinamenti lungo un itinerario.
Le migliori terme in Islanda sono quelle della Blue Lagoon? Dipende. Non fraintendetemi, sono veramente splendide, ma sicuramente turistiche e un po’ affollate, ma ci sono tantissime altre fonti termali (alcune sono vere e proprie perle nascoste) che meritano di essere viste e provate.
Ma prima di tutto, l’ABC delle terme islandesi
- Doccia nuda obbligatoria (sì, senza costume) prima di entrare in vasca, per motivi igienici. È la regola in tutte le piscine e lagune islandesi.
- Prenota in anticipo dove possibile: gli slot migliori finiscono presto, specie vicino a Reykjavík e lungo il Golden Circle. Per la Blue Lagoon è essenziale.
- Capelli & gioielli: l’acqua ricca di silice (Blue Lagoon e Mývatn) può rendere i capelli duri come paglia. Metti molto balsamo prima di entrare e lega i capelli.
Come dico sempre ai viaggiatori che si affidano a me per la costruzione dell’itinerario: metti in valigia un costume, vedrai che ti servirà (sì anche in pieno inverno)!
Sorgenti termali in Islanda
Partiamo da una premessa: in Islanda in inverno è freddo, ma non è che in estate si patisca il caldo quindi ti assicuro che un bagno caldo rilassante alle terme a fine giornata è decisamente un must per qualsiasi viaggiatore.
Le terme in Islanda infatti fanno parte delle tradizioni locali, tanto che, per gli islandesi sono un vero e proprio punto di ritrovo dove socializzare, allenarsi, rilassarsi e trascorrere il tempo libero.
Oltre agli stabilimenti attrezzati ci sono tantissime piscine, fiumi e pozze naturali dove immergersi nelle acque calde che vengono riscaldate dall’azione di vulcani e geyser. Qui trovi alcune delle mie preferite.
Regione di Reykjavík & Reykjanes
Blue Lagoon (Grindavík) — l’icona (e la più “instagrammata”)
Affollata, costosa e… strepitosa! Si tratta del più famoso stabilimento termale islandese, ma la fama non è per niente immeritata. Le piscine della Blue Lagoon infatti sono immerse in un paesaggio mistico dove il vapore acqueo si confonde con i colori della roccia lavica, dei muschi e dei licheni.
- Perché andarci scenografia lunare, maschera alla silice inclusa, struttura enorme con ristoranti e spa di livello.
- Quello che nessuno ti dice: è artificiale e si è formata con l’acqua geotermale di scarto della centrale di Svartsengi (oggi è chiaramente una spa di alto livello, ma sì: l’origine è quella). Prenotazione obbligatoria. L’area è soggetta a chiusure temporanee per attività vulcanica/sequenze sismiche: controlla gli aggiornamenti ufficiali prima di andare.
- Curiosità: l’acqua appare azzurra perché le particelle di silice sospese riflettono la luce: è fisica, non Photoshop.
- Meglio se vuoi la “big one” islandese o un ultimo bagno prima del volo (è vicina a KEF).
- Evita se odi i posti affollati o hai tempi stretti con possibili chiusure.

Sky Lagoon (Kópavogur) — infinity edge vista oceano
La Sky Lagoon inaugurata nella primavera del 2021 a Reykjavik e costruita in maniera integrata con la natura che la circonda e ho avuto la fortuna di visitare qualche tempo fa.
- Punti forti: a 15 min da Reykjavík, sauna con finestrone panoramico, Skjól Ritual in 7 passi (caldo/freddo/sauna/vapore/scrub, ecc.).
- Note: età minima 12 anni (12–14 accompagnati). Ottima al tramonto.
- Pro/contro: atmosfera più “adulti” e meno caos bimbi; niente hotel in loco.
Ti suggerisco di acquistare il pacchetto di ingresso che comprende il rituale in 7 passi (non ti svelo niente, mi ringrazierai dopo), ma altrettanto strepitosa è la vista che dall’infinity pool affaccia sull’Oceano Atlantico… da godere magari al tramonto sorseggiando un drink, come abbiamo fatto noi!

Hvammsvík Hot Springs (Hvalfjörður) — mare + sorgenti, in mezzo alla natura
- Perché è speciale: 8 vasche a temperature diverse sull’oceano; il livello e la temperatura di alcune cambiano con le maree.
Feeling wild, bar in acqua, piccola steam room. - Età: minimo 10 anni; i minori devono essere accompagnati. Sentieri e rocce possono essere scivolosi: porta scarpette.
- Quando: fantastica con alta marea (la “piscina n. 8” può sparire/riapparire).
Reykjadalur
Se ti va di provare delle hot springs (piccole piscine naturali) a soli 40 minuti di auto da Reykjavik, ma ti assicuro che il tragitto vale il viaggio. Con trekking in salita di circa un’ora – un’ora e un quarto potrai infatti entrare nelle acque calde di queste sorgenti naturali con vista spettacolare sulla costa tra pozze di fango che ribollono e improvvisi sfiati di vapore.
Per accedere alla sorgente ti basterà seguire le passerelle di legno e cambiarti dietro ad alcuni divisori per arrivare ad immergerti nelle calde acque termali.
Golden circle & Sud
Laugarvatn Fontana — terme + forno geotermico (pane di segale)
- Cosa la rende unica: oltre a vasche e bagni di vapore direttamente sopra le sorgenti, qui si partecipa al tour del pane cotto nella sabbia bollente (ogni giorno, orari fissi).
- Consiglio: prova il tuffo nel lago tra una sauna e l’altra.
Secret Lagoon – Gamla Laugin (Flúðir) — la più antica (1891)
- Mood: vasca storica, minimal, con un mini-geyser che erutta a pochi metri. Ottima sosta sul Golden Circle.
- Regole: bimbi benvenuti ma accompagnati; braccioli obbligatori per gli under-8. Niente cloro: l’acqua si rinnova costantemente dalle sorgenti.
Nord (Akureyri, Húsavík, Mývatn)
Forest Lagoon (Akureyri) — laguna nel bosco con vista su Eyjafjörður
- Perché piace: legno, fuoco, ristorante carino, atmosfera calda e intima a 5 minuti dal centro di Akureyri; acqua geotermale captata dal vicino massiccio di Vaðlaheiði.
GeoSea (Húsavík) — acqua di mare geotermica sul bordo della scogliera
- Highlight: piscine a sfioro sul fiordo di Skjálfandi sotto il faro giallo di Húsavík; acqua marina calda e minerale.
Pre-booking consigliato.
Mývatn Nature Baths — la “Blue Lagoon del Nord”
Queste strepitose piscine termali si trovano ad un’ora di auto da Akureyri e ti lasceranno senza parole per il colore strepitoso delle loro acque. Si trovano all’interno di un’area geotermica dove gli islandesi facevano il bagno sin dall’antichità e sono una vera e propria perla dell’Islanda del nord.
- Mood: acqua lattiginosa ricca di silice (capelli, vedi sopra), vista su crateri e fumarole.
Bimbi da 1 anno in su (con adulto).
Anche se le piscine sono più piccole l’acqua ha lo stesso colore della Blue Lagoon, l’ingresso costa meno, e sono meno affollate.

Est (Egilsstaðir)
Vok Baths — piscine galleggianti sul lago Urriðavatn
Le terme Vok Baths sono state inaugurate nel 2019 e si trovano sul lago Urriðavatn nella parte orientale dell’Islanda.
- Perché merita: vasche “a margherita” che galleggiano sul lago, sauna, tunnel freddo, tea bar; balneazione nel lago consentita a proprio rischio. Nessuna età minima (under-16 con adulto).
Si tratta degli unici bagni geotermici galleggianti di tutta l’Islanda. Qui infatti potrai immergerti nelle calde piscine all’interno del lago… ma anche decidere di fare un tuffo nell’acqua gelida se te la senti.

Come scegliere (senza girarci intorno)
- Prima volta / “must” fotografico → Blue Lagoon o Sky Lagoon. Se vuoi meno famiglie e più rituale wellness, Sky. Se vuoi la “leggenda” e un’esperienza completa (ma turistica), Blue.
- Natura senza fronzoli vicino a Reykjavík → Hvammsvík (magia con l’alta marea).
- Golden Circle slow → Secret Lagoon + Laugarvatn Fontana (pane geotermico!).
- Nord panoramico → GeoSea (mare), Forest Lagoon (bosco), Mývatn (silice & paesaggi vulcanici).
- Est fuori rotta → Vök Baths (design diverso e meno folle).
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Come sono invece le ‘piscine comunali’ a Reykjavik ? Valgono la pena a dicembre? Laugardaslaug in particolare. Grazie
Mah…io non sono una grande fan, meglio le SPA secondo me…