Tradizioni e festival islandesi

Tradizioni e festività islandesi

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Alcune tradizioni e festività islandesi sono legate alle antiche tradizioni norrene, altre si collegano al calendario cristiano.
Ecco mese per mese quali festività puoi incontrare durante un viaggio in Islanda.

Tradizioni e festività islandesi: cominciamo con febbraio

Festival della Luce a Reykjavík, dedicato alla luce e all’ energia e ha luogo nel parco Laugardalur.

Þorrablót

Þorrablót è nata come una festa di metà inverno in cui venivano fatte offerte sacrificali agli Dei pagani. Sebbene sia stato abolito dopo la cristianizzazione, è stato ripristinato nel XIX secolo e continua ancora oggi. Piccole comunità, club, scuole spesso organizzano il proprio Þorrablót. Il calendario del festival coincide con il mese di Þorri, che secondo il tradizionale calendario islandese inizia il primo venerdì dopo il 19 gennaio (nella tredicesima settimana d’inverno). Si tratta di.un’occasione per festeggiare la fine dell’inverno e l’allungarsi delle giornate.

Il menu tradizionale del Þorrablót (per stomaci forti!)

Anche se non tutti saranno entusiasti dei cibi tradizionali serviti, è un’esperienza unica provare nuovi gusti a cui pochissimi di noi sono abituati. Il menu tradizionale Þorrablót include la carne di squalo marcio (hákarl), la testa di pecora bollita (svið), l’agnello affumicato e il sangue e il sego di pecora cotti (blóðmör). Un modo tradizionale di digerire questo cibo, almeno durante Þorrablót, è con un po ‘di brennivín – noto anche come “morte nera” – una potente grappa a base di patate e cumino.
Un banchetto Þorrablót è accompagnato da canti tradizionali, scenette appositamente preparate e discorsi divertenti, seguiti da una notte di ballo che in vero stile islandese continua fino alle prime ore del mattino.

Tradizioni in Islanda

Marzo / Aprile

Pasqua. Una delle punte della stagione musicale, con vari programmi e concerti. Anche in Islanda, come da noi, si usa la tradizione delle uova di cioccolato, si mangia l’agnello e l’occasione di festa offre intere giornate da passare insieme alla famiglia.

Il 21 aprile viene festeggiato il primo giorno d’estate. Ovviamente, trattandosi della data che segna la conclusione della lunga notte polare, per gli islandesi si tratta di una festa molto sentita, con parate e spettacoli di strada.

Maggio

L’annuale Reykjavík Arts Festival, un evento di arte internazionale, si tiene a fine giugno: programma intenso di eventi culturali con artisti nazionali e di livello mondiae.

Giugno

Festival del mare. Basata sull’antica tradizione della Giornata del Pescatore il festival si svolge nella prima metà di giugno in onore di chi vive di pesca. Comunque oggi il festival include numerose attività culturali, parate, arte e artigianato, giochi per bambini, fiere alimentari, competizioni velistiche.

Festival Vichingo a Hafnarfjördur e Festa Nazionale, durante la quale gli Islandesi celebrano l’indipendenza (dal 1944). Il 20 giugno si festeggia il solstizio d’estate.

Festival vichingo islanda

Agosto

Gay pride a Reykjavík e il 20 agosto si celebra il compleanno di Reykjavik, in questa data musei e librerie sono aperti fono a tardi. Nelle strade della capitale i locali sono aperti e si tengono eventi artistici di ogni genere.

Settembre – ottobre

Stagione culturale e Festival. Concerti, opera, balletto, teatro, arti visuali –  Reykjavík. Ogni anno Reykjavík ospita inoltre un Festival del Jazz e il Festival Internazionale del Film.

Novembre

Il Festival musicale Iceland Airwaves si tiene all’inizio di novembre. Avvenimento culturale che sta guadagnando una grande fama per la musica alternativa da ogni parte del mondo.

Festival islandesi

Dicembre

Le tradizionali vacanze invernali sono particolarmente importanti per gli islandesi. Il periodo natalizio è un intrigante miscuglio di pratiche religiose e folclore tradizionale, che inizia il 23 dicembre e termina il 6 gennaio quando si festeggia l’Epifania. Nel mezzo, c’è un sacco di cibo da mangiare, persone da incontrare e fuochi d’artificio da lanciare!

Yule la tradizione islandese del Natale

Tra le tradizioni e festività islandesi più sentite c’è il Natale. Si potrebbe dire che gli islandesi non hanno Babbo Natale ma una serie di “tredici ragazzi” o Yule. Discendenti dai troll, in passato venivano menzionati per spaventare i bambini, ma negli ultimi tempi hanno assunto un aspetto molto più amichevole.
Uno a uno, arrivano nei giorni prima di Natale; il primo arriva nella notte che precede il 12 dicembre e l’ultimo durante la notte del 23 dicembre. Nel passato erano figure dispettose: rubavano le cose preferite o facevano scherzi alle persone (da cui i loro nomi), ma oggi il loro ruolo principale è quello di portare ai bambini dei piccoli doni. Infatti, tutti i bambini in Islanda mettono una scarpa sul davanzale della finestra la sera, così il ragazzo che viene quella notte può lasciare un regalo. Se il bambino è stato cattivo, il ragazzo potrebbe semplicemente lasciare una patata cruda!
I nomi tradizionali dei tredici furono stampati nella raccolta folcloristica di Jón Árnason del 1862, che attribuisce ai “ragazzi” dei nomi molto fantasiosi da ladro di candele a leccatore di cucchiai!

Tradizioni natalizie in Islanda

Tradizioni e festività islandesi: il gatto di Natale

Secondo il folklore islandese, gli Yule erano figli di un’orchessa a tre teste chiamata Grýla – il cui piatto preferito era uno stufato che lei cucinava con bambini terzo marito, un brutto orco anziano chiamato Leppalúði. Tuttavia, il loro gatto era forse ancora più feroce, si diceva infatti che il gatto di Natale mangiasse quei bambini che non avevano vestiti nuovi da indossare il giorno di Natale.

La tradizione islandese di Þorláksmessa

Þorláksmessa (Messa di San Þorlákur) è il 23 dicembre e prende il nome da Þorlákur Þórhallsson, un vescovo del Dodicesimo secolo nelle parti più meridionali dell’Islanda. Il piatto ideale del Þorláksmessa Day è la razza putrefatta. Poiché il 23 dicembre era tradizionalmente l’ultimo giorno del digiuno prenatalizio, nessuno avrebbe dovuto mangiare carne, ma era permesso mangiare la razza e altro pesce. Inoltre, Þorláksmessa è di solito il giorno più importante dell’anno nei negozi islandesi, poiché le persone si accalcano per fare i loro acquisti natalizi dell’ultimo minuto.

Natale

Natale e Pasqua sono le vacanze più lunghe dell’Islanda. A Natale, la maggior parte delle attività commerciali rimane chiusa da mezzogiorno della Vigilia di Natale fino a dopo il 26 dicembre. Per molti decenni, la principale festa familiare nella maggior parte delle case è iniziata alle sei della Vigilia di Natale. Quella sera la famiglia cenerà insieme, forse ballerà e canterà intorno all’albero di Natale e si scambieranno i regali. Nei due giorni successivi le persone si riuniscono spesso con la famiglia più ampia e gli amici di famiglia.

Il Natale islandese può essere visto come due celebrazioni: da un lato celebrare la nascita di Cristo e dall’altro celebrare l’inizio di ore diurne più lunghe. La parola islandese per Natale, Jól, non si riferisce né a Cristo né alla chiesa, ma è una parola germanica molto più antica.

La tradizione islandese più sentita: la Vigilia di Capodanno

Il Capodanno è probabilmente la festa più sentita di tutto l’anno. Gli islandesi sono veri appassionati di fuochi di artificio e, in questa notte, il cielo è ricoperto da uno spettacolo esplosivo. Vedere per credere!

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