Tempio Angkor Wat

Angkor Wat: la perla archeologica della Cambogia

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Eccoci finalmente! E’ da quando ci siamo conosciuti che mio marito ed io fantastichiamo di andare ad Angkor: entrambi appassionati di civiltà perdute e luoghi misteriosi, uno dei siti archeologici più importanti del mondo era al primo posto della nostra bucket list dei viaggi da fare insieme.

Angkor Wat viaggio

Perché visitare Angkor in Cambogia

L’impero Khmer in Cambogia fu senza dubbio tra i più forti e longevi dell’Asia sudorientale: la sua storia è durata infatti per oltre 600 anni, dal IX secolo al XV secolo. Testimonianza della sua importanza storica e culturale ne è Angkor, un enorme sito archeologico che, nell’antichità, ospitò innumerevoli capitali. Si tratta di un’area di 400 km quadrati circa che, nel corso dei secoli si è estesa, permettendo di edificare numerosi edifici, tra i quali la miriade di templi che ha contribuito a renderla famosa nel mondo.

Per visitare l’intera area, data la sua vastità ci vorrebbero dai 5 giorni ad una settimana, ma raccomandiamo di dedicarvi almeno due giorni e muoversi all’interno del complesso con il tuk tuk, che consente di non stancarsi troppo e ottimizzare i tempi.

Angkor Wat tradizioni locali

tradizioni locali Angkor Wat

L’importanza religiosa dell’area archeologica di Angkor in Cambogia

Angkor rappresenta il più imponente sito religioso del mondo: conta ben 72 templi principali, e oltre mille piccoli templi secondari, induisti e buddisti. Ciò che ha permesso proprio a quest’ultimi di conservarsi perfettamente è la pietra arenaria e quarzo con cui sono stati edificati, un minerale particolarmente abbondante e strutturalmente resistente, a dispetto del legno con cui di norma venivano costruiti gli edifici civili.

Angkor Wat cultura

L’area di Angkor nel passato si estendeva anche in Laos e in Thailandia, anch’esse parti integranti dell’impero Khmer: nel periodo di massimo splendore, quando in Europa correva il Medioevo e le città non superavano i 50mila abitanti, Angkor ne contava oltre un milione.

Angkor Wat: storia del tempio più imponente e conosciuto

Angkor Wat è il tempio più celebre e amato dai turisti provenienti da ogni parte del mondo. In genere tale nome identifica l’intera area di Angkor, e la sua immagine è tanto popolare da essere stata addirittura impressa sulla bandiera cambogiana. Tuttavia Angkor Wat, rappresenta il principale delle centinaia di templi disseminati all’interno dell’area che costituiva l’antico impero Khmer. Che sia il più famoso non è tuttavia un caso, questo poiché è più vasto e il più visitato. La sua impressionante architettura rappresenta un perfetto esempio dell’arte dei Khmer, che non esibivano la propria maestria solo nella costruzione di edifici, ma anche e soprattutto nella decorazione abile e meticolosa, mediante incisioni e bassorilievi.

Tempio Angkor Wat

Oggi Angkor Wat viene definita la “città tempio“: lo stesso re Suryavarman II, che nella prima metà del XII secolo ne ordinò la costruzione, desiderava che fosse la capitale del proprio regno. Come molti edifici religiosi khmer, l’intera struttura è costruita secondo le tipiche caratteristiche del tempio-montagna: appare infatti eretto al di sopra di una piattaforma naturale circondata da un fossato, che rappresenterebbe la montagna sacra, dimora degli dei della religione hindu. Il tempio Angkor Wat è infatti dedicato a Vishnu.

Angkor Wat Tramonto

Cosa ha reso celebre Angkor Wat

Ciò che senza dubbio ha contribuito a mantenere celebre Angkor Wat è il fatto che l’edificio non è mai stato davvero abbandonato: dopo il declino di Angkor e la caduta dell’impero Khmer, il tempio è stato infatti impiegato come monastero buddhista fino alla fine XVI secolo. Esattamente in questo periodo, Angkor fu scoperta da una spedizione di portoghesi.

Popolazione locale Angkor

Fu solo a partire dall’Ottocento che gli archeologi iniziarono a studiare l’intero sito, ripulendolo dalla fitta vegetazione che l’aveva sommerso, rendendolo a tutti gli effetti una “città perduta”. Grazie alla successiva introduzione di Angkor Wat nella lista dei Patrimoni dell’Umanità Unesco, i fondi a disposizione hanno spinto la Cambogia a preservarlo al meglio, trasformandolo in un’importante “attrazione turistica”: ogni anno Angkor viene visitata da almeno due milioni di viaggiatori che ne possono apprezzare l’antica bellezza, catapultandosi in un contesto culturale antico e unico nel proprio genere.

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